L’Europa ha barattato la propria sopravvivenza industriale con una narrazione prefabbricata: un’indagine sulla sovranità energetica perduta, il paradosso economico della “Ferrari Italia” e la legge del più forte che sta riscrivendo, nel silenzio complice della propaganda occidentale, i confini del benessere nel Mediterraneo.
Archivi dell'autore:Dott. Pasquale Di Matteo
IL NUOVO ORDINE MONDIALE NEI GIOCHI DI POTERE DEL 2026
Il 9 marzo 2026 l’ordine mondiale ha cambiato pelle in sessanta minuti di conversazione tra Trump e Putin. Mentre l’Ucraina funge da moneta di scambio, il vero obiettivo è l’eclissi strategica dell’Iran. Tra pragmatismo cinese e l’ascesa del fracking americano, si delinea il “Grande Baratto” che ridefinisce le gerarchie del potere globale e il destino energetico del pianeta.
CENERE SU TEHERAN E SETE NEL GOLFO. L’ULTIMO AZZARDO DELL’EGO-POLITICA MONDIALE
Mentre il fumo dei pozzi petroliferi oscura Teheran, il regime risponde colpendo l’unica risorsa più preziosa del greggio: l’acqua. Tra l’ascesa al potere di Mojtaba Khamenei e le scommesse elettorali di Trump e Netanyahu, si consuma il tramonto della razionalità geopolitica e l’inizio di una guerra biologica per la sopravvivenza nel deserto che potrebbe decretare non soltanto la fine dell’Occidente, ma dell’intera umanità.
L’IPNOSI DEL PREDATORE E IL VUOTO DELLE DEMOCRAZIE
L’ordine liberale è al collasso, divorato dall’indifferenza del consumo mediatico e dall’ascesa dell’Ipnocrazia. Mentre l’Occidente si ritira in una sterile gara di purezza morale, i nuovi predatori riempiono il vuoto tra le macerie di Beirut e le mire espansionistiche di Netanyahu. Dall’asimmetria produttiva della NATO al rischio missilistico per l’Italia, ecco perché la vostra percezione della realtà è il vero campo di battaglia.
PERCHÉ GLI STATI UNITI SONO DESTINATI A PERDERE E CON ESSI IL MONDO CHE CONOSCEVAMO
L’assassinio di Khamenei non è stato un successo tattico, ma l’innesco di una trappola tesa da vent’anni per condurre gli Stati Uniti al suicidio imperiale. Mentre il Pentagono brucia riserve di munizioni contro droni da poche migliaia di dollari, il petrodollaro esala l’ultimo respiro nello Stretto di Hormuz, trascinando con sé la bolla dell’intelligenza artificiale e l’intero ordine liberale. Stiamo assistendo alla dissezione chirurgica di una superpotenza: ecco perché il secolo americano è finito tra le sabbie della Persia.
LA CHIUSURA DI HORMUZ E LE PAURE DI TOKYO. GUIDA ALLA SOPRAVVIVENZA GEOPOLITICA
Il blocco dello Stretto di Hormuz mette il Giappone con le spalle al muro. Analisi sulla crisi energetica di Tokyo, il crollo dello Yen e le mosse controintuitive della Bank of Japan per evitare la paralisi economica del Paese.
MARZO 2026, L’ALBA DEL CAOS
Marzo 2026: l’ordine globale è evaporato in 96 ore. Mentre lo Stretto di Hormuz diventa un muro d’acqua e i mercati affondano, l’Europa si scopre vittima sacrificale di un reset geopolitico senza precedenti. La verità dietro il fumo delle bombe di Teheran e i proclami di Washington.
GERMANIA CONTRO SPAGNA E L’EUROPA È AL TAPPETO. COSA ASPETTIAMO A USCIRNE?
Mentre Bruxelles svuota gli arsenali e le tasche degli europei, Madrid traccia l’unico confine rimasto tra dignità e servilismo. Il diritto internazionale è diventato il paravento di un’Europa al tramonto, governata da tecnocrati che scambiano il vassallaggio per strategia. Ecco perché stiamo marciando verso il baratro con il sorriso dei mediocri.
QUANDO PRESIDENTI MEDIOCRI HANNO ESERCITI POTENTI, IL DISASTRO È DIETRO L’ANGOLO
L’illusione del conflitto limitato è svanita tra le fiamme di Erbil e il silenzio dello Stretto di Hormuz. Il collasso della stabilità globale, dove l’intelligenza artificiale coordina raid vietati e la vecchia diplomazia annega nel fango di una guerra senza confini. Il mondo che conoscevamo è finito stamattina: ecco cosa resta tra le macerie dell’ordine mondiale.
IL DIRITTO INTERNAZIONALE IN CENERE E L’INCONGRUENZA AI LIMITI DELLA DEMENZA
Il crollo del diritto internazionale sotto i bombardamenti di Teheran, in un’analisi cruda sull’ipocrisia dell’Occidente, l’irrilevanza italiana e il pericoloso assist a Mosca, legittimata nella sua azione contro l’Ucraina dal fatto che paesi NATO come USA e Israele fanno altrettanto.