Il 10 aprile le ultime petroliere attraccano. Poi niente. Mentre i ministri parlano di “ottimizzazione stagionale”, i verbali interni dicono che le scorte coprono il 30% del fabbisogno per tre settimane. Cosa accadrà adesso?
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IL CESSATE IL FUOCO E I DIECI PUNTI CHE CANCELLANO LA CREDIBILITÀ DI WASHINGTON
Washington ha capitolato, firmando un accordo che l’Iran ha scritto e dettato punto per punto. Dietro la tregua di facciata, si nasconde il crollo dell’egemonia USA e il nuovo ordine imposto da Pechino. I fatti, le omissioni e il prezzo reale di una pace che puzza di resa.
PERCHÈ LA FOLLIA DI TRUMP POTREBBE FAR CROLLARE L’AMERICA
Mentre l’attenzione è rivolta ai costi della guerra, un meccanismo finanziario silenzioso minaccia di svuotare i mercati occidentali e mandare in fumo il valore del dollaro: ecco perché il conflitto in Medio Oriente non colpisce tanto i territori, ma la ricchezza dell’Occidente.
CENERE SU TEHERAN E SETE NEL GOLFO. L’ULTIMO AZZARDO DELL’EGO-POLITICA MONDIALE
Mentre il fumo dei pozzi petroliferi oscura Teheran, il regime risponde colpendo l’unica risorsa più preziosa del greggio: l’acqua. Tra l’ascesa al potere di Mojtaba Khamenei e le scommesse elettorali di Trump e Netanyahu, si consuma il tramonto della razionalità geopolitica e l’inizio di una guerra biologica per la sopravvivenza nel deserto che potrebbe decretare non soltanto la fine dell’Occidente, ma dell’intera umanità.
IL RICATTO DI KIEV E IL PARADOSSO DI UN’EUROPA OSTAGGIO
Mentre Kiev stringe i rubinetti dell’oleodotto Druzhba, l’Europa scopre il prezzo di un’alleanza trasformata in assedio. Dalle minacce alle agenzie anti-corruzione al miraggio di una controffensiva fantasma, aumenta il rischio di un coinvolgimento diretto della NATO, nel paradosso economico di un continente che finanzia la sua stessa sottomissione.