IL MOSTRO NON È SOTTO IL LETTO, SIAMO NOI. LA VERITÀ INQUIETANTE DIETRO LA MOSTRA DI PREDA A CREMONA

di Redazione

Inizia sempre tutto con una tazza. Cappuccino, caffè. Poco importa.

Ve ne state seduti al tavolo della cucina, magari è una mattina come tante altre, il vapore sale dalla tazza e voi sfogliate distrattamente il giornale o scorrete lo schermo del telefono.

Cercate la pagina dell’oroscopo. Volete sapere se oggi l’universo sarà gentile con voi, se il capo non vi stresserà, se diventerete ricchi o incontrerete l’amore della vita.

È un rito rassicurante, una piccola bugia che molti si raccontano per tenere a bada il buio poiché fa sentire protetti.

Ma il buio non è lassù, tra le stelle. È qui giù. E ha fame.

Gli antichi Greci avevano capito quasi tutto. Per loro l’universo era una sinfonia perfetta suonata da quattro strumenti assoluti: l’Aria, l’Acqua, la Terra e il Fuoco. Noi, da bravi sonnambuli moderni, abbiamo preso quella saggezza primordiale e l’abbiamo trasformata in un gioco da rotocalco, credendo che basti conoscere il proprio ascendente per avere il controllo sulle nostre vite.

Ma c’è una verità sepolta sotto questa montagna di illusioni quotidiane, un segreto che nessuno vuole guardare in faccia. E a volte serve l’arte per strappare il velo. Serve qualcuno che non abbia paura di scavare.

Quel qualcuno si chiama Danilo Preto. In arte PREDA.

Non sto parlando del solito pittore che cerca di abbellire le pareti di qualche salotto di provincia. Preto è un giornalista, un esperto di comunicazione, ma soprattutto è un artista concettuale che usa la realtà come un’arma da taglio.

Venerdì prossimo, il 25 settembre 2026, a Cremona, accadrà qualcosa che somiglia molto a un’indagine sulla più grande scena del crimine della storia. A Palazzo Sperlari, in Via Palestro 32, andrà in scena “Ripensiamo il Mondo – Evento di Ricostruzione”, curato da Daniela Belloni. E al centro di questa stanza della verità ci sarà un’opera concettuale che è un atto d’accusa formale: “I Cinque Elementi”.

L’indagine di PREDA parte da una premessa agghiacciante. Ai quattro elementi classici ne manca uno. Il quinto, la società. Cioè noi.

Siamo noi l’anomalia. Siamo noi l’elemento che sta smembrando gli altri quattro con una ferocia silenziosa e inesorabile.

Prendete l’Acqua. Il grembo materno del mondo. Oggi, non c’è più vita là sotto, ma una discarica di orrori tossici. Preda ci sbatte in faccia dettagli che sembrano usciti da un incubo psichedelico: squali pescati in Brasile e cernie in Sardegna con tassi di cocaina nei tessuti che farebbero rabbrividire un carabiniere il sabato sera.

La nostra spazzatura peggiore, i nostri vizi, rigurgitati direttamente nella catena alimentare. Finiscono nel piatto. Li mastichiamo. E l’Aria? Il 99% della popolazione globale respira un veleno invisibile. Lo chiamano PM10, lo chiamano progresso. Ci diciamo che in Occidente abbiamo messo delle regole, che siamo al sicuro, mentre enormi nazioni asiatiche in via di sviluppo vomitano scorie nel cielo. Come se il cielo avesse dei confini, come se il vento si fermasse alla dogana per mostrare il passaporto.

Poi c’è il Fuoco.

Una volta era la luce nel camino, la salvezza contro l’inverno. Oggi ha cambiato faccia. È diventato il sorriso avido del piromane. Abbiamo visto foreste secolari, proprio in questa estate del 2026, ridotte a scheletri neri in mezza Europa.

E non c’entra niente l’autocombustione. C’entra il calcolo gelido del Quinto Elemento: bruciare oggi per incassare domani, trasformando un polmone verde che impiegherà un secolo per ricrescere in un terreno edificabile ad alto valore commerciale.

È un omicidio premeditato. E noi siamo tutti testimoni oculari che hanno deciso di guardare dall’altra parte.

Le grandi organizzazioni lanciano allarmi, il Papa parla, l’ONU scrive report. Ma noi siamo stanchi. La nostra mente, bombardata da emergenze continue, ha sviluppato un callo emotivo. Preferiamo chiudere gli occhi e tornare a leggere l’oroscopo, sperando che passi.

Ma l’orrore non passa ignorandolo.

Questo venerdì, a partire dalle ore 16.00, non vi troverete di fronte a un semplice vernissage, ma a una dissezione della nostra comunicazione e della nostra percezione. Un tentativo disperato e potente di ricostruire prima che il buio ci inghiotta del tutto.

Se avete il coraggio di guardare oltre le rassicurazioni del vostro oroscopo, vi consiglio di non mancare. Fate un giro sui siti http://www.predart.it e http://www.pasqualedimatteo.com per capire con chi avete a che fare.

E se varcherete la soglia di Palazzo Sperlari, vi porterete a casa non solo una consapevolezza nuova, spaventosa, ma necessaria, ma anche una cartolina d’arte celebrativa, autenticata in originale dai due autori.

La prova che quel giorno, a Cremona, avete deciso di smettere di essere il Quinto Elemento che distrugge, per diventare quello che, forse, può ancora salvare il mondo. Sempre che non sia già troppo tardi.

Palazzo Sperlari ospita l’arte di PREDA, a Cremona.

📍 Venerdì 25 Settembre | Ore 16.00

🏛 Palazzo Sperlari, Cremona (Via Palestro 32)

🗣 L’arte concettuale di PREDA e il critico Pasquale Di Matteo per scuotere le coscienze.

👉www.predart.it

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

«La geopolitica non è solo studio del potere. È l'arte di leggere il mondo prima che il mondo ti sorprenda.» Sono un analista geopolitico e comunicatore strategico con un Master in Politiche Internazionali ed Economia. Scrivo saggi, formo leader e costruisco ponti culturali tra Italia e Giappone attraverso il Metodo Kinsaisei, un approccio che unisce rigore, visione e intelligenza relazionale. Lavoro con istituzioni, media e think tank che hanno bisogno di orientarsi in scenari globali in rapida evoluzione. GEOPOLITICA Analisi degli scenari internazionali, report strategici e contributi per media e istituzioni. ARTE & GIAPPONE Critica d’arte, eventi culturali e rappresentanza in Italia della cultura giapponese contemporanea. COACHING & COMUNICAZIONE Il Metodo Kinsaisei per sviluppare leadership, comunicazione e intelligenza relazionale. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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