VON DER LEYEN CROLLA SUL SANGUE DEGLI ALTRI

di Pasquale Di Matteo

Qual è il silenzio che fa più rumore di un’esplosione?

Il silenzio che abita il Parlamento di Bruxelles, quel vuoto tra le parole altisonanti sui diritti umani e la realtà dei fatti che, fuori, si mangia il mondo.

Ursula von der Leyen si alza, la voce ferma, il tono di chi ha la verità in tasca. Parla di sicurezza, di “minacce ibride”, di droni che sfiorano il cielo lituano. Russi, ovviamente. Come tutti gli altri che poi si sono rivelati ucraini, o stormi di uccelli, o il nulla.

Si costruisce un castello di carte, una dottrina di difesa, un protocollo per le emergenze, sapendo bene, nel fondo del proprio animo, che ogni carta è già umida di pioggia.

Ma nelle mura di questo castello c’è una voragine che porta il nome di Gaza.

Perché, mentre l’Europa di Von der Leyen definisce i contorni di una nuova strategia per proteggere il suo territorio, lo spettro del genocidio si aggira impunito tra le pieghe della diplomazia.

È un paradosso macabro per cui ci proclamiamo baluardi della civiltà mentre restiamo a guardare, muti, la civiltà che viene letteralmente polverizzata in tempo reale.

Siamo come i protagonisti di un romanzo che, chiusi in una stanza sicura, si convincono che il mostro fuori dalla porta non esista solo perché hanno smesso di ascoltare le urla.

La verità è che l’Europa ha smesso di essere un faro. Si è trasformata in un contabile.

Calcoliamo il costo del gas, misuriamo l’impatto di un drone su un centro commerciale, pesiamo la convenienza di una sanzione su una bilancia che perde i colpi. E in questo calcolo, l’etica, quella cosa astratta che dovremmo difendere, è diventata una variabile trascurabile.

La politica è un gioco di inganni, dove le sanzioni sono buchi nel formaggio, creati ad arte per permettere al commercio di scorrere indisturbato.

Siamo in una tempesta perfetta, eppure continuiamo a discutere di “campo largo” e di programmi elettorali come se la storia non stesse correndo più veloce di noi.

Siamo diventati estranei a noi stessi. Abbiamo applaudito il coraggio di una bambina, Sasha, simbolo della resistenza ucraina, dimenticando che ogni bambino, sotto ogni maceria, porta con sé lo stesso diritto alla vita.

Se l’orrore a Gaza, al cui confronto Sasha è una lite all’asilo, non è abbastanza per far tremare chi ci governa, allora quale orrore lo sarà?

Il rischio non è solo una crisi energetica o l’inflazione galoppante. Il rischio è un’atrofia morale.

E quando le istituzioni perdono la capacità di provare indignazione di fronte all’irrimediabile perché i mostri sono amici, alleati o sponsor, diventano gusci vuoti. E i gusci vuoti, prima o poi, si frantumano.

L’Europa è una ballerina che danza sopra un pavimento di cristallo, convinta che la musica non finirà mai. Ma la musica si sta fermando. I rumori della guerra sono sempre più vicini e le promesse di “difesa comune” suonano come l’eco di una chiesa abbandonata.

Forse è arrivato il momento di smetterla con il teatro. Forse è ora di chiederci, guardandoci allo specchio senza i filtri della propaganda, se quella “Idea di Europa” che vendiamo al mondo non sia solo una costosissima e tragica menzogna.

Il tempo è scaduto.

Fuori, la pioggia cade sulle macerie, e non ci sono protocolli di sicurezza che possano fermare la verità che bussa alla porta delle nostre coscienze.

Siamo ancora pronti ad aprirla, o preferiamo spegnere la luce e sperare che il mostro passi oltre?

Pubblicato da Dott. Pasquale Di Matteo

«La geopolitica non è solo studio del potere. È l'arte di leggere il mondo prima che il mondo ti sorprenda.» Sono un analista geopolitico e comunicatore strategico con un Master in Politiche Internazionali ed Economia. Scrivo saggi, formo leader e costruisco ponti culturali tra Italia e Giappone attraverso il Metodo Kinsaisei, un approccio che unisce rigore, visione e intelligenza relazionale. Lavoro con istituzioni, media e think tank che hanno bisogno di orientarsi in scenari globali in rapida evoluzione. GEOPOLITICA Analisi degli scenari internazionali, report strategici e contributi per media e istituzioni. ARTE & GIAPPONE Critica d’arte, eventi culturali e rappresentanza in Italia della cultura giapponese contemporanea. COACHING & COMUNICAZIONE Il Metodo Kinsaisei per sviluppare leadership, comunicazione e intelligenza relazionale. www.pasqualedimatteo.com | info@pasqualedimatteo.com

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