IL FUNERALE DELLA DIPLOMAZIA E IL GIORNO DEL GIUDIZIO CHE SI AVVICINA

Oltre la propaganda della vittoria totale si nasconde il cedimento strutturale di un intero continente. La frammentazione dell’anima ucraina, il tradimento dei negoziati di Istanbul e la mutazione genetica di un’Europa che ha scambiato la strategia con l’ideologia. Il giorno della resa dei conti è più vicino di quanto i titoli di giornale osino ammettere.

IL PARADOSSO DI UNA PACE CHE NON VUOLE FINIRE

La “pace giusta” è diventata l’alibi morale per una guerra infinita. Mentre la geografia ignora la retorica dei talk show, l’Occidente sacrifica il realismo sull’altare di un’illusione geopolitica. Un’analisi sul collasso del diritto bellico e sul perché un compromesso “sporco” è l’unico modo per fermare un suicidio assistito collettivo.

L’IGNORANZA È IL PEGGIOR NEMICO DELL’UCRAINA E DEGLI UCRAINI

La “pace giusta” è un’illusione letale che riempie i cimiteri. Le ipocrisie occidentali, dal Kosovo all’Iraq, dimostrano perché il pragmatismo cinico è oggi l’unica via morale per fermare il conteggio delle vittime. Smetti di guardare la guerra con gli occhi di un bambino.

L’OCCIDENTE HA DECISO DI “VENDERE” ZELENSKY

Da Churchill a capro espiatorio: l’improvvisa “scoperta” della corruzione a Kiev è il segnale della fine. Analisi del voltafaccia USA, del realismo di Trump e del suicidio strategico europeo mentre si prepara la liquidazione controllata dell’Ucraina.