Mentre lo Stretto di Hormuz si trasforma nella tomba della deterrenza occidentale, l’assassinio di Ali Larijani cancella l’ultimo margine di manovra diplomatica. Tra il collasso del consenso MAGA e il paradosso di un’energia russa finanziata dal caos americano, l’ordine mondiale affronta il suo scacco matto definitivo.
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IL SUICIDIO DEI FENOMENI, TRA DRONI DI POLISTIROLO E BENZINA A TRE EURO
Mentre Hollywood celebra l’invincibilità hi-tech, un drone iraniano da duemila dollari sta smontando pezzo per pezzo l’egemonia del dollaro. Dallo scacco matto nello Stretto di Hormuz al dissanguamento energetico dell’Europa: ecco la radiografia del definitivo suicidio strategico dell’Occidente che nessuno ha il coraggio di raccontarvi.
IL NUOVO ORDINE MONDIALE NEI GIOCHI DI POTERE DEL 2026
Il 9 marzo 2026 l’ordine mondiale ha cambiato pelle in sessanta minuti di conversazione tra Trump e Putin. Mentre l’Ucraina funge da moneta di scambio, il vero obiettivo è l’eclissi strategica dell’Iran. Tra pragmatismo cinese e l’ascesa del fracking americano, si delinea il “Grande Baratto” che ridefinisce le gerarchie del potere globale e il destino energetico del pianeta.
L’ILLUSIONE DELL’INVINCIBILITÀ AMERICANA, MA ANCHE LA PAURA DI NON ESSERE QUELLI DEI FILM DI HOLLYWOOD
L’era dell’unipolarismo è finita: Washington scambia la propaganda per realtà mentre Russia e Cina riscrivono le regole del pianeta. Un’analisi sulla fine della globalizzazione e il rischio di un risveglio catastrofico per chi ha dimenticato il vero volto della guerra. Il 2026 non farà prigionieri tra chi confonde i film di Hollywood con la tattica militare.