Dal sabotaggio Nord Stream, ora attribuito a Zaluzhnyi, al folle piano sventato per dirottare un MiG-31 russo su una base NATO, emerge il retroscena di un’Ucraina che rischia la guerra mondiale. Un’inchiesta sul silenzio complice dell’Europa e sui pericoli che ignoriamo.
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VON DER LEYEN A CAPO DI UNA INTELLIGENCE EUROPEA?
Un’intelligence per l’Europa, ma al servizio di chi? L’analisi sul piano di Ursula von der Leyen per un nuovo organismo di spionaggio UE: una mossa che accentra il potere, sfida la sovranità degli Stati e solleva dubbi inquietanti sulla trasparenza al vertice della Commissione.
NUNZIATI, BALDAN, RANUCCI. L’EUROPA INDOSSA “IL BAVAGLIO” DI KIM JONG-UN
Quando una domanda diventa un atto sovversivo, la risposta non è un’informazione, ma una rappresaglia economica. Dal licenziamento del giornalista Gabriele Nunziati alla morte finanziaria di chi sfida il potere, un’analisi tagliente sulla deriva autoritaria dell’Europa e sul protocollo per silenziare il dissenso.
SE CRITICHI IL POTERE, TI CHIUDONO I CONTI
La vicenda di Frédéric Baldan, ex lobbista azzerato dal sistema dopo le sue denunce a von der Leyen, dimostra che il de-banking è l’arma definitiva per silenziare i dissidenti. Senza contante, la libertà finanziaria diventa un’illusione e il ricatto un protocollo.
MA QUALE ATTENTATO A VON DER LEYEN!
La bufala del GPS: l’aereo di von der Leyen non è mai stato attaccato. I dati di Flightradar24 smontano la narrativa europea. Un’analisi sarcastica e spietata della comunicazione politica manipolatoria.
LA TEMPESTA PERFETTA: OCCIDENTE STRETTO TRA IL CROLLO DEL DEBITO E UN NUOVO ORDINE MONDIALE
Una morsa fatale stringe l’Occidente: il sistema del debito pubblico è al collasso, spingendo i rendimenti dei bond verso il baratro e preparando una nuova ondata di inflazione. Contemporaneamente, un nuovo ordine mondiale guidato dalla Cina prende forma. Un’analisi spietata di due crisi convergenti che stanno per ridefinire il valore dei tuoi risparmi e la stabilità globale.
MARIO DRAGHI CRITICA L’EUROPA. IL REGISTA CHE RIDICOLIZZA IL SUO STESSO FILM
Mario Draghi critica la politica estera Ue con tre anni di ritardo. L’ex Presidente del Consiglio e della BCE, architetto del declino industriale italiano ed europeo, si erge a giudice. Un’analisi sarcastica e spietata.
LA COMMISSIONE EUROPEA E L’OBBLIGO DI AUTO ELETTRICA. EUROPA POST-SOVIETICA
Una spietata riflessione sulla follia tecnocratica dell’UE: quando il dogma “green” diventa un cappio per industrie, flotte aziendali e cittadini.