Sanae Takaichi ha appeso nastri rossi sui 315 seggi vinti. Sembra la foto di un trionfo. È la radiografia di una vertigine. Perché il Giappone non ha mai avuto così tanto potere in così poche mani dal 1945. E la neve, cadendo silenziosa su Tokyo, ha coperto una verità che solo tra qualche anno saremo pronti ad ammettere.