L’EUROPA ALLA DERIVA MENTRE I RICCHI CERCANO DI SALVARE SÉ STESSI

Mentre Donald Trump mette all’asta la Groenlandia e Bruxelles firma il proprio suicidio energetico, l’Occidente scivola verso un abisso da 900 mila miliardi di dollari. Persino i milionari ora tremano e chiedono di essere tassati: non è bontà, è il puro istinto di sopravvivenza di chi ha capito che il banchetto sta per finire male.

DITTATURA A STELLE E STRISCE. DALLE MILIZIE INTERNE ALLA CONQUISTA DELL’ARTICO

L’era degli accordi è finita, è iniziata quella della conquista. Un’analisi lucida e senza peli sulla lingua sull’ultimatum di Trump alla Danimarca, il collasso della fiducia nella NATO e il suicidio economico di un Occidente che ha scambiato la diplomazia con la coercizione.

ALLA NATO MANCA SOLO L’ORA DEL DECESSO

Mentre l’Europa vendeva il nemico russo alle porte, l’assalto finale alla sovranità del Vecchio Continente è iniziato dagli USA. Donald Trump ha trasformato la geopolitica in un’estorsione immobiliare coatta: o la Groenlandia o il soffocamento economico.

IL BLUFF DI TRUMP CONTRO IL REALISMO DI EXXON

Il blitz contro Maduro ha consegnato il Venezuela a Washington, ma i colossi del petrolio si ribellano. Mentre Trump minaccia ExxonMobil, i numeri di un mercato saturo trasformano la vittoria militare in un incubo finanziario da 183 miliardi di dollari.

PERCHÉ CHIARA FERRAGNI CI STA VENDENDO UN’ASSOLUZIONE CHE NON ESISTE

Oltre il verdetto di Milano si nasconde un’operazione di ingegneria semantica senza precedenti. Chiara Ferragni non sta cercando la verità, ma una “exit” reputazionale definitiva: l’analisi di come un proscioglimento tecnico venga trasformato nel dogma di una nuova, artificiale verginità commerciale.

GEOPOLITICA DELLA DISSONANZA E L’ALGORITMO DELLA VERITÀ

Le maschere della propaganda crollano mentre la Commissione Europea ammette l’inevitabilità di un dialogo con il Cremlino. Dietro il paradosso di un mandato ucraino sospeso e il fallimento sistemico dei “regime change” progettati a tavolino, si nasconde la nuda verità che gli algoritmi tentano di silenziare. È il momento di guardare nell’abisso della Realpolitik che nessuno ha il coraggio di raccontare.

IL TRAMONTO DELLE ALLEANZE E LA NUOVA FEBBRE DELL’ORO ARTICO

L’ordine mondiale post-bellico è un fantasma che infesta cancellerie impotenti. Dalla partita miliardaria per le terre rare in Groenlandia alla metamorfosi della NATO in un’agenzia di servizi transattivi, la mappa del potere si sta riscrivendo con cinismo strategico. L’Europa non è più un partner, ma un cliente che non può scappare.

CARACAS-TAIPEI: L’EQUAZIONE DEL NUOVO DISORDINE MONDIALE

Il collasso del regime di Maduro e l’assedio silenzioso di Taiwan non sono coincidenze, ma i due poli di una ricalibrazione globale violenta. Un’inchiesta che decodifica la Dottrina Monroe 2.0 e la risposta tecnologica di Xi Jinping, svelando come il destino dell’Occidente si stia giocando tra i debiti di Caracas e i chip di Taipei.

L’EMISFERO OCCIDENTALE SOTTO LA PROPRIETÀ TRUMP

7 Gennaio 2026: l’ordine mondiale del dopoguerra è ufficialmente spirato sotto i colpi del “Corollario Trump”. Dal rapimento di Maduro al sequestro della petroliera russa Marinera, l’egemonia americana ha smesso di cercare scuse, trasformando l’emisfero occidentale in una proprietà privata protetta dalla forza militare.

IL VENEZUELA COME SCUDO E L’IRAN NEL MIRINO DELLA NUOVA EGEMONIA AMERICANA

Gennaio 2026: Washington riscrive l’ordine mondiale con il sangue e il greggio. Il rapimento di Maduro non è un atto di giustizia, ma la brutale messa in sicurezza di uno scudo energetico necessario per annientare Teheran senza subire il ricatto dello Stretto di Hormuz. E sancisce la fine del diritto internazionale.