L’’ordine mondiale è morto tra le macerie di Caracas. La cattura di Maduro non è un atto di giustizia, ma il definitivo ritorno del feudalesimo geopolitico che dà ragione a Putin e alla Russia e umilia l’Europa.
Archivi dell'autore:Dott. Pasquale Di Matteo, Analista di Geopolitica | Critico d'arte internazionale | Vicedirettore di Tamago-Zine
IL FUNERALE DELLA DIPLOMAZIA E IL GIORNO DEL GIUDIZIO CHE SI AVVICINA
Oltre la propaganda della vittoria totale si nasconde il cedimento strutturale di un intero continente. La frammentazione dell’anima ucraina, il tradimento dei negoziati di Istanbul e la mutazione genetica di un’Europa che ha scambiato la strategia con l’ideologia. Il giorno della resa dei conti è più vicino di quanto i titoli di giornale osino ammettere.
CRANS-MONTANA, IL GENOCIDIO DELL’INCOSCIENZA E DELLA MANCANZA DI PENSIERO
Una tragedia che si poteva impedire. Al di là della mancanza di sicurezza, resta l’incapacità di comprendere il pericolo, di avere e usare lo spirito critico.
L’ESTINZIONE DELLA PACE E L’EUROPA PIÙ LONTANA DALLA DEMOCRAZIA
Mentre i mercati azionari brindano al riarmo, il contratto sociale europeo viene smantellato nel silenzio mediatico. Un’analisi clinica sul sabotaggio della diplomazia, la verità negata sul Nord Stream e la metamorfosi dell’Unione Europea in un subappaltatore geostrategico destinato alla deindustrializzazione.
SE LO STATO SI APPROPRIA DELL’ULTIMA FRONTIERA INDIVIDUALE
Come una sentenza ha trasformato il cittadino da individuo sovrano a ingranaggio della manutenzione ospedaliera. Il confine tra cura e controllo è svanito per sempre; il tuo corpo è ora un asset di bilancio pubblico.
L’UCRAINA E IL TRAMONTO DELLA RAGIONE IN UN DISASTRO ANNUNCIATO
Mentre le piazze bruciavano, i nomi dei ministri venivano decisi al telefono da funzionari stranieri e le casse dello Stato affidate a tecnocrati reclutati da fondi privati. L’Ucraina non è vittima del caso, ma di un lucido esperimento di outsourcing geopolitico che ha sacrificato la sovranità sull’altare di ambizioni atlantiche. Un’indagine fredda che smonta la narrazione manichea per rivelare gli ingranaggi di un disastro programmato.
SE LA DEMOCRAZIA MUORE DI CONSENSO COATTO
La verità è la prima vittima, ma la libertà di pensiero è la prossima. Dalla persecuzione di Jacques Baud alla scommessa russa di von der Leyen: il tramonto del pensiero critico in un’Europa che ha deciso di non poter più tollerare il dubbio.
IL PARADOSSO DI UNA PACE CHE NON VUOLE FINIRE
La “pace giusta” è diventata l’alibi morale per una guerra infinita. Mentre la geografia ignora la retorica dei talk show, l’Occidente sacrifica il realismo sull’altare di un’illusione geopolitica. Un’analisi sul collasso del diritto bellico e sul perché un compromesso “sporco” è l’unico modo per fermare un suicidio assistito collettivo.
IL PESO DEL SANGUE SULL’ALTARE DI MAR-A-LAGO: SE IL 90% DI UNA PACE VALE IL SACRIFICIO DI UNA GENERAZIONE
Il destino dell’Ucraina oscilla tra l’ottimismo di Trump a Mar-a-Lago e il gelido realismo militare di Budanov. Un’analisi sul 90% di un piano di pace che sfida il cronometro della storia, mentre il costo umano di una generazione perduta impone la fine immediata di un massacro senza ritorno.
IL LABIRINTO DELLE VERITÀ, L’UCRAINA TRA MEMORIA DI SANGUE E TEATRO
Quando la memoria storica diventa un’arma a frammentazione, la verità smette di essere un terreno comune e diventa un abisso. In Ucraina non si scontrano solo eserciti, ma due traumi novecenteschi incompatibili che rendono la pace un paradosso logico prima che politico. Un’analisi sulle radici invisibili di un conflitto che i media tradizionali non sanno più raccontare.