Le parole sono diventate proiettili a salve per nascondere il sangue vero. Leone XIV smaschera l’inganno dell’Occidente: una tirannia che profuma di lavanda e “inclusività” mentre spegne il pensiero critico e finanzia il ritorno della guerra.
Archivi dell'autore:Dott. Pasquale Di Matteo, Analista di Geopolitica | Critico d'arte internazionale | Vicedirettore di Tamago-Zine
IL BLUFF DI TRUMP CONTRO IL REALISMO DI EXXON
Il blitz contro Maduro ha consegnato il Venezuela a Washington, ma i colossi del petrolio si ribellano. Mentre Trump minaccia ExxonMobil, i numeri di un mercato saturo trasformano la vittoria militare in un incubo finanziario da 183 miliardi di dollari.
L’INVERNO PIÙ FREDDO PER L’UCRAINA
Il conflitto in Ucraina è diventato un’equazione dove i miliardi europei alimentano un vuoto strategico, mentre la realtà industriale di Mosca ridicolizza la narrativa del deadlock occidentale.
PERCHÉ CHIARA FERRAGNI CI STA VENDENDO UN’ASSOLUZIONE CHE NON ESISTE
Oltre il verdetto di Milano si nasconde un’operazione di ingegneria semantica senza precedenti. Chiara Ferragni non sta cercando la verità, ma una “exit” reputazionale definitiva: l’analisi di come un proscioglimento tecnico venga trasformato nel dogma di una nuova, artificiale verginità commerciale.
IL “GIARDINO” AL BUIO, L’INCUBO TRUMP E LA BANCAROTTA MORALE DELL’OCCIDENTE
Odessa gela a -18°C, ma l’unica cosa più fredda è l’ipocrisia di un Occidente che trucca le carte del disastro ucraino mentre miliardi spariscono nei corridoi di Kiev. Trump è il mostro che ci siamo costruiti, che evidenzia la bancarotta morale di un’Europa che si scopre smemorata per opportunismo bellico.
L’AMERICA RISCHIA LA GUERRA CIVILE? SE L’AUTORITÀ SI NASCONDE, LO STATO È GIÀ CADUTO
Quando lo Stato ordina ai propri agenti di nascondere l’uniforme per evitare il linciaggio, il confine tra ordine pubblico e collasso democratico svanisce. Un’analisi clinica e spietata sull’esecuzione di Renee Good a Minneapolis e sulle cicatrici di una nazione che sta scivolando, lucidamente, verso la propria disintegrazione sociale.
GEOPOLITICA DELLA DISSONANZA E L’ALGORITMO DELLA VERITÀ
Le maschere della propaganda crollano mentre la Commissione Europea ammette l’inevitabilità di un dialogo con il Cremlino. Dietro il paradosso di un mandato ucraino sospeso e il fallimento sistemico dei “regime change” progettati a tavolino, si nasconde la nuda verità che gli algoritmi tentano di silenziare. È il momento di guardare nell’abisso della Realpolitik che nessuno ha il coraggio di raccontare.
UCRAINA, IRAN E IL CORTOCIRCUITO DELLE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI
Il buio energetico di Kiev e Teheran è lo specchio di un’architettura globale al collasso. Un’inchiesta che collega il sibilo dei missili ipersonici alla zombificazione digitale dell’Occidente, dove la soglia d’attenzione svanisce e la propaganda diventa un’arma di distrazione di massa.
LA NUOVA FEBBRE BIANCA E L’ASSALTO AI GHIACCI DEL MONDO
L’Artico è il centro del nuovo ordine mondiale. Tra il monopolio cinese delle terre rare e il cinismo strategico di Washington, la Groenlandia è la chiave del dominio tecnologico del XXI secolo. L’ipocrisia è finita e la geopolitica stabilirà gli imperi che governeranno il mondo.
L’ILLUSIONE DELL’INVINCIBILITÀ AMERICANA, MA ANCHE LA PAURA DI NON ESSERE QUELLI DEI FILM DI HOLLYWOOD
L’era dell’unipolarismo è finita: Washington scambia la propaganda per realtà mentre Russia e Cina riscrivono le regole del pianeta. Un’analisi sulla fine della globalizzazione e il rischio di un risveglio catastrofico per chi ha dimenticato il vero volto della guerra. Il 2026 non farà prigionieri tra chi confonde i film di Hollywood con la tattica militare.