di Danilo Preto
Sembra un ossimoro, indipendentemente da come la si voglia leggere. Se qualcuno ha avuto la possibilità di leggere le mie poche righe su Khamenei, Arafat, Saddam Hussein, Fidel Castro, Che Guevara, si sarà accorto che almeno qualcosa li accumunava.
Strano a dirsi ma sono proprio gli orologi di marca, specialmente il Rolex, che segnano le ore, il ritmo e l’indicazione del potere dei quattro, su cinque. Sembra si salvi solo Khamenei solito usare orologi di basso pregio e di marche economiche come imposto dalle sue usanze religiose. Almeno in pubblico.
I Rolex sono tracciati: sono infatti dotati di numeri di serie unici che permettono di identificarli ma non contengono dispositivi GPS per la localizzazione in tempo reale.
Ogni orologio, quindi, presenta un numero di serie unico, inciso sull’anello interno sotto il vetro a 06:00 nei modelli moderni o alle anse nei modelli più vecchi. Si identifica così la tracciabilità del primo cliente.
E c’è una certificazione, come viene definita, di secondo polso. Rolex ha un programma che certifica l’autenticità e la provenienza degli orologi di secondo polso sottoponendoli a controlli rigorosi.
Ma c’è il Rolex dei capi cioè il Rolex day-date che è universalmente noto come l’orologio dei presidenti e dei leader mondiali.
Nasce nel 1956 ed è stato il primo cronografo da polso a indicare per intero sia la data che il giorno della settimana sul quadrante. Il day date è prodotto esclusivamente in metalli preziosi come l’oro giallo 18 carati ed è disponibile in 26 lingue diverse.
I leader che lo hanno indossato sono presidenti US Lindon Johnson, Donald Trump, John Fitzgerald Kennedy che si sussurra gli fosse stato regalato da Marilyn Monroe.
Ma anche figure mitiche come Martin Luther King lo indossava spesso durante i suoi discorsi incluso il celebre “I have a dream”. Per Fidel Castro, mi sono dimenticato, che oltre al day-date indossava anche un Submariner allo stesso polso.
Il Rolex Datejust e stato indossato da Wiston Churchill, Papa Giovanni Paolo II. mentre il Daytona è stato indossato dall’ex presidente francese Nicolas Sarkozy.
Di Che Guevara, ad esempio, si sa che durante la sua cattura in Bolivia indossasse un Rolex GMT Master mentre un altro Rolex è stato rinvenuto nelle tasche dei suoi pantaloni. Questa è storia.
Non l’abbiamo mai toccata una questione africana, datata o meno che sia. Infatti, non fa eccezione Mu’ammar Gheddafi, il leader libico che era solito regalare Patek Philippe personalizzati ai suoi collaboratori mentre lui prediligeva il Rolex Daytona o il Datejust.
Ma anche Robert Mugabe dello Zimbabwe, che era noto per uno stile di vita sontuoso, è stato spesso segnalato per il possesso di orologi di alta gamma come simbolo del suo potere decennale.
In Guinea Equatoriale, Teodoro “Teodorìn” Obiang è famoso per una collezione smisurata. Nel 2018 le autorità brasiliane gli hanno sequestrato orologi di lusso per un valore stimato in 15 milioni di dollari ma è stato anche fissato con modelli rarissimi come il Chopard L.U.C. Tourbillon tempestato di diamanti con un valore di circa 625.000 dollari e molti modelli Richard Mille.
William Ruto in Kenya è stato fotografato con un Rolex Cosmograph dei toner in oro giallo del valore di circa 60.000 dollari e anche lui con un Rolex GMT Master. Mswati III , Re di eSwatini, possiede una delle collezioni più stravaganti al mondo con 12 pezzi firmati Jacob & Co per un valore totale di circa 17 milioni di dollari mentre Nelson Mandela. ricordato per la sua sobrietà, possedeva un Patek Philippe Calatrava 5115 che è oggi parte di una mostra itinerante sulla sua vita.
Non è certo colpa della Rolex, ma un Rolex Oyster Perpetual, è emerso nelle cronache recenti, come nel caso di Matteo Messina Denaro, che ne regalò uno al proprio “figlioccio” per la cresima.
Ma cosa rappresenta un orologio: non è solo uno strumento per misurare il tempo, ma un potente simbolo di autorità, status sociale e controllo, appunto, se si ricorda bene nel medioevo il controllo del tempo pubblico attraverso le torri civiche ha segnato il prezzo il passaggio del potere della Chiesa alle autorità comunali.
Incarna controllo disciplina cioè l’ordine contrapposto al caos, è uno status symbol perché indossare un orologio di lusso comuni che è successo ricchezza e la partenza appartenenza ad uno cerchia esclusiva punto ma rappresenta anche un strumento diplomatico perché marchi come appunto il Rolex sono storicamente usati come dono di Stato tra leader mondiali e sultani e diventano così vettori diplomatici.
Ricordiamoci gli orologi di Vladimir Putin, che è noto per la sua collezione di alta orologeria tra cui Patek Philippe, di Joe Biden che indossa anch’egli un Rolex Datejust, di Emmanuel Macron, che ovviamente usa marchi francesi come Bell & Ross, o Kim Jong-un, che alterna Movado a IWC Portofino.
Forse stupirà ricordare che anche i Papi recenti hanno avuto le loro icone al polso anche se non certo di lusso.
Ma anche il Dalai Lama è un grande collezionista di orologi: per lui un Daydate con quadrante in pietra e altre referenze Rolex, fino a un Patek Philippe da polso e da tasca.
Anche Kiril, capo della Chiesa ortodossa, indossa un discusso brighe 5707 deve di usare ma anche il Mahatma Gandhi era solito utilizzare un segnatempo da tasca: uno Zenith Type 20 con funzione sveglia. Fu rubato, poi restituito e dopo la morte del maestro, venduto all’asta, con altri oggetti personali, per 1,8 milioni di dollari.
Osama Bin Laden invece ha reso celebre uno degli orologi più economici sul mercato indossandolo per gran parte della latitanza: era il Casio F- 91 W che veniva utilizzato anche in circuiti esplosivi. Mentre XiJimping presidente della Repubblica popolare cinese è solito indossare un omega Constellation.
E mi fermo qui!
Insomma, dai Papi, dai più grandi Capi di Stato, dai rivoluzionari, dai Rais di ogni paese e religione, dai malavitosi, dagli arricchiti, da chi insomma vuol far colpo sugli altri o perché è effettivamente già ricco o in carriera o è già in carica, ci si può aspettare di trovare un modello anche per voi.
Da un Casio a un Rolex, la scelta è ampia. Quello che è certo che l’orologio da polso non è solo un segnatempo ma è un indice di ricchezza, vicinanza, capacità direzionali, autoritarismo, imperialismo….
E voi gli Swatch dove li collocate?
Il modello più democratico e più iconico del 900. Chi non ne ha mai posseduto uno o ne ha regalato uno visto il costo che era accessibile a tutti?
Voi avete scelto, in base alle vostre capacità, volontà di emergere, di dominare il mondo o di presentarvi come futuri messia per comandare le masse o per convincere la vostra fidanzata, amante, compagnia, al maschile o al femminile che sia.
Sarete l’unica via verso l’infinita bellezza e l’infinito potere. Chi vi fermerà più! Fino al prossimo colpo di Stato, alla prossima fidanzata o al prossimo lui/lei.




