di Danilo Preto
Quando pochi mesi fa storcevamo il naso per la sbandierata mancanza di fantasia e di creatività di molti brand storici del mondo della moda, non sapevamo ancora di essere così lungimiranti.
Il richiamo costante al passato ci aveva indotto a pensare che non ci potessero essere altre strade per rinverdire il fascino di un’arte così ben posizionata sul fronte dello stile, dell’economia e del lavoro (non solo quello sartoriale). Anche se le produzioni erano posizionate ben lontano dall’Italia.
Almeno fino all’altro ieri. Poi le burrasche. Prima fra tutte quella che ha riguardato i creatori, poi gli scricchiolii finanziari e, se ce ne fosse ancora bisogno, l’abbandono della vita terrena di icone come quelle di Giorgio Armani e Valentino Ludovico Clemente Garavani.
Non è certo colpa loro se hanno dovuto abbandonare la loro pluridecennale appartenenza a questo mondo e al mondo dell’haute couture. Si nasce sapendo che un giorno dovremo morire. Ma con loro è morta certamente anche la moda che ha fatto grande l’Italia nel mondo.
Quello che è meno spettacolare oggi è scoprire che bisogna vestirsi come i nostri nonni. Ammetto, Io su questo sono molto agevolato. Basta una spolveratina, un ritocchino qui, un cambio di bottoni là e sono già a posto.
Forse non mi sarei mai immaginato che adesso potrei vestirmi Posh Grandpa senza nessuna vergogna. Anzi godendo di una protezione estetica e grammaticale senza paragoni.
Non solo. A me andrà anche meglio pensando di risparmiare sui nuovi acquisti per l’adeguamento del mio guardaroba, perché tanto basta recuperare quello che è ammissibile (esteticamente) alla luce di quello che si legge e si vede sulle testate di moda.
Io lo metto come risparmio agevolatore del mio vivere quotidiano ma so che, se lo vado a sbandierare, rischio di essere considerato solo “risparmino”, non al passo con i tempi e quindi demodé. Definizione terribile: demodè.
A questo punto niente di più falso! Farò “spallucce” e accetterò anche questo. Non tutti sanno riconoscere le “nuove” tendenze che indosso!
Posh Grandpa: sì, questo è il termine, Posh Grandpa, termine che riscrive il passato introducendo il “nuovo” stile che tutti possono indossare ad iniziare dalle giovani rampolle in cerca, se non a caccia, nel guardaroba delle nonne, di reminiscenze estetiche ritornate improvvisamente di moda.
Un gioco semplice: riscoprire tutto quello che potete trovare descritto nelle nuove tendenze pubblicate dalle riviste di moda 2026, è un gioco da ragazzi. Pardon. ragazze!
Guardate che non è uno scherzo, per saperne di più e soprattutto per sapere che io non scherzo (su queste cose), vi invito a leggere l’articolo che allego…
