IL RITUALE DELLA MEMORIA E LA BANALITÀ DEL PRESENTE, DOVE UN GENOCIDIO SI COMPIE IN SILENZIO
A cosa serve commemorare Auschwitz se l’orrore si ripete come procedura? Un’analisi tagliente che smonta la banalità del male, mostrando come il linguaggio burocratico e l’indifferenza trasformino il genocidio in una pratica gestibile, ieri come oggi.
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