di Redazione TZ
Ci sono momenti in cui un evento diventa un’esperienza condivisa, un ricordo che si fissa nella memoria dei presenti. Ed è esattamente ciò che è accaduto domenica scorsa a Cremona, negli eleganti spazi di Gabetti Arte in Piazza Stradivari 18.
Una folla delle grandi occasioni, attenta, ha riempito le sale per il vernissage della mostra collettiva a numero chiuso E SE FOSSE NATALE TUTTO L’ANNO?.
Non si è trattato solo di ammirare opere appese alle pareti e di ascoltare qualche frase di circostanza del critico famoso. Al contrario, si è trattato di respirare un’atmosfera diversa, più intima, più filosofica, più profonda.
A fare gli onori di casa è stata la Prof.ssa Daniela Belloni, co-organizzatrice dell’evento, che ha introdotto il tema della rassegna con la consueta eleganza, preparando il terreno per quella che sarebbe stata la sorpresa della serata.

QUANDO LA MUSICA INFRANGE I LIMITI DELL’ETÀ
Il momento più toccante e inaspettato è arrivato quando il Dott. Pasquale Di Matteo, noto critico d’arte internazionale, scrittore e co-curatore della mostra, ha momentaneamente deposto la sua veste istituzionale per imbracciare un violino.
Accanto a lui, il fratello, l’Ingegnere Ciro Di Matteo, seduto con la sua chitarra classica.
Il silenzio in sala si è fatto denso, carico di aspettativa. Le note hanno iniziato a scorrere, non con la freddezza accademica dei virtuosi di professione, ma con il calore genuino di chi suona per passione, alle prime armi sebbene gli anni alle spalle siano quasi metà secolo.
Come ha spiegato lo stesso critico al pubblico, il duo non è nato tra le aule di un conservatorio: entrambi hanno iniziato lo studio dei rispettivi strumenti da meno di tre anni. Una scelta coraggiosa. Un messaggio potente.




FOTO DI: COSETTA FROSI
Perché suonare davanti a un pubblico gremito quando si è ancora “studenti”, per giunta da adulti?
La risposta sta nell’essenza della mostra in oggetto. Immaginare un mondo in cui sia NATALE TUTTO L’ANNO non è un esercizio di retorica buonista, ma una sfida radicale ai nostri schemi mentali.
Significa credere che la vita possa essere diversa, che i limiti che ci imponiamo – “sono troppo vecchio per imparare”, “è troppo tardi per cambiare”, “non sono portato per/ non posso più fare o indossare…” – siano solo barriere illusorie.
Non esiste un’età giusta per intraprendere un nuovo percorso di studi, per indossare abiti o per inseguire una passione. Esiste solo il momento in cui si decide di farlo, il momento in cui ci si sente pronti o quando la vita te lo consente. E quella musica, imperfetta, ma autentica, ne è stata la prova.
DODICI + 1 ARTISTI PER UN SOGNO COMUNE
Passata l’emozione dell’introduzione musicale, l’attenzione è tornata sulle tele.
Pasquale Di Matteo, che ricopre anche il prestigioso ruolo di rappresentante in Italia della società culturale giapponese Reijinsha, ha guidato i presenti attraverso le opere dei dodici artisti selezionati.
Ognuno di loro ha declinato il tema della mostra – un mondo ideale tra Natura, Relazioni e Sogni – attraverso la propria sensibilità stilistica. I visitatori hanno potuto ammirare i lavori di: CHIARA GALLIANO, SERENA PESCARMONA, ATTILIO ZANANGELI, ANNA MAINARDI, ROBERTO RAMIREZ ANCHIQUE, CHIARA MARIA ROSSETTI, MARIA VACCARI, SIMONA SARAO, MARIA ANTONIETTA ROSSI, BRUNO GRECO, MARIA GRAZIA CIMARDI e ALBERTO COSTA.












ALCUNE FOTO DI COSETTA FROSI, ALTRE DI ROSITA CASO
Potete scoprire di più sugli artisti sulla pagina dell’evento, attualmente in continua evoluzione, su cui convoglieranno anche questo articolo e il film dell’evento: CLICCA QUI.
UNA STORIA D’AMORE A QUATTRO ZAMPETTE
C’era però una tredicesima voce, delicata e commovente, che ha arricchito il percorso espositivo portando una ventata di emozioni che hanno il profumo del tema dell’evento.
È la voce di Daniela Bussolino, presente non solo con le sue opere pittoriche, dedicate alla sua coniglietta, Cristal, ma con una storia che ha scaldato il cuore di tutti i presenti.
Intervistata da Di Matteo, l’artista ha raccontato il legame speciale con la sua amichetta pelosa.
Cristal non è stata solo un animale domestico, ma la musa ispiratrice dei quadri esposti e la protagonista assoluta del libro narrativo d’esordio di Bussolino, intitolato UNA STORIA D’AMORE A QUATTRO ZAMPETTE.

FOTO DI: COSETTA FROSI
Attraverso le domande del curatore, l’autrice ha svelato aneddoti, ricordi e momenti intimi della storia vissuta con Cristal.
L’intera narrazione è portata avanti dalla stessa Cristal e, nel libro, tutto si svolge attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri.
La mostra, curata da Pasquale Di Matteo e Daniela Belloni, resterà visitabile fino al 21 dicembre 2025. Un’occasione imperdibile per chi, tra una corsa ai regali e l’altra, vuole fermarsi a riflettere su cosa significhi davvero far rinascere i propri sogni, ogni giorno dell’anno.




